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Un po' della nostra storia...

L’Associazione è stata costituita nel 1972 su iniziativa di un gruppo di volontari tra cui medici, operatori scolastici e sociali , genitori, al fine di rispondere all’esigenza delle famiglie che chiedevano cura e assistenza specialistica in zona e permettere ai bambini e ragazzi che vivevano in istituto di far ritorno a casa e risparmiare l’esperienza dell’allontanamento a quelli che erano ancora in famiglia.
L’Associazione , affiancata anche dalle sezioni AIAS di Domodossola e Gravellona Toce, si è pertanto attivata per dotare il territorio dei servizi allora mancanti, aprendo un primo Centro di riabilitazione neuropsicomotoria e di neuropsichiatria infantile a Gravellona Toce, e poco dopo aprendone un secondo a Domodossola, facilitando così l’accesso alle cure in tutto il V.C.O.

Fin dall’inizio e nel corso degli anni l’Associazione si è occupata con continuità del problema dell’handicap fisico e psichico nelle sue varie manifestazioni e conseguenze; se ne è occupata attraverso un attento lavoro diagnostico, terapeutico e di supporto svolto dalle proprie équipes di Domodossola e Gravellona Toce, ponendo attenzione e se ne è preoccupata ogni volta che in qualche ambito del tessuto sociale - politico, medico, scolastico, si sono avvertiti segnali di riflusso, rischi di perdita di posizioni acquisite nella considerazione e gestione dell'handicap e delle diversità.

Alla fine degli anni '70, grazie alla notevole esperienza acquisita occupandosi di pazienti in età evolutiva con handicap psicofisico per lo più grave, nei due Centri si è cominciato ad accogliere anche piccoli pazienti con malattie/patologie evolutive neuro-psichiatriche ed ortopediche, suscettibili anche di completa "restitutio ad integrum".
In risposta all’evolversi delle richieste del territorio e delle esigenze dell’utenza, l’attività si è estesa al campo della prevenzione, cura e riabilitazione dei disagi psicoemotivi, relazionali, cognitivi, psicomotori, del linguaggio e delle difficoltà di apprendimento (dislessia, discalculia, deficit attentivi, ecc. ).

Sin dagli inizi, negli anni in cui i disabili rimanevano in casa o in istituto, si è fatta strada all’interno dell’Associazione la consapevolezza che abilitazione, riabilitazione, integrazione erano di fatto inseparabili.
Quindi gli operatori dei Centri si sono subito attivati per promuovere l'inserimento di tutti i bambini nelle scuole.
La scuola Kennedy di Domodossola , per la sua contiguità al Centro, e la conseguente facilità di contatto e scambio ha facilitato i primi inserimenti, che anticipavano la futura politica dell'integrazione nelle scuole comuni .
La diffusione di questa esperienza non è stata facile, ma l'iniziale gradualità e l'impegno di tutti hanno dato i risultati sperati e si è ben presto iniziato ad integrare ogni bambino nella sua scuola di appartenenza, e quindi nel suo naturale ambiente di vita.

La presa in carico personalizzata e globale, e la conseguente attività volta all’integrazione e all’inserimento dei nostri utenti nei vari contesti di vita , è una costante che si è mantenuta e ampliata nel tempo, in linea con il nostro statuto e le linee guida provinciali e regionali.
Soci e operatori hanno negli anni contribuito alla promozione e al consolidarsi di altri servizi, strutture e iniziative sia pubbliche sia del privato sociale , e continuano a mantenere la massima apertura a rapporti di fattiva collaborazione con quanti lavorano in ambito assistenziale, sociale, educativo e di inserimento sociale e lavorativo.
L’Associazione ha contribuito alla costituzione del G.O.C.H. (Gruppo Ossolano Coordinamento Handicap) col quale continua a collaborare attivamente.

Successivamente si sono formate nel nostro territorio altre strutture e servizi operanti in ambito riabilitativo e sociale. tuttavia il ruolo dei nostri Centri, grazie alla propria impronta multidisciplinare consolidatasi, nel tempo, si rivela ancora determinante rispetto a una vasta gamma di esigenze, soprattutto riguardanti l’età evolutiva.

Questa è una storia lunga 40 anni che è passata attraverso molte vicende con un costante impegno ad adeguarsi all’evoluzione scientifica mediante attività di formazione, ricerca e sperimentazione e ai cambiamenti organizzativi e normativi del sistema sanitario: dal sistema di convenzione prima con lo Stato e successivamente con la Regione, all’attuale sistema di accreditamento.