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Attività Sanitaria

Recupero e Rieducazione funzionale


che ha carattere di “peculiarità in quanto è finalizzata a consentire il massimo recupero possibile delle funzioni lese in seguito ad eventi patogeni o lesionali, prevenendo le menomazioni secondarie e curando la disabilità, al fine di contenere o evitare l’handicap e consentire alla persona disabile la migliore qualità di vita e l’inserimento psico-sociale, attraverso un processo che rispetta tutti i passaggi/interventi necessari sia per un compiuto intervento sanitario che per il successivo passaggio alla fase sociale della riabilitazione” (DGR 616/2000 alleg. 2A)


Neuropsichiatria infantile


L’attività riabilitativa si rivolge a persone con patologie complesse, dell’età evolutiva e adulta, e/o associate, caratterizzate da un decorso clinico non lineare e che pertanto necessitano di uno specifico approccio clinico-riabilitativo multidisciplinare e protratto nel tempo.

Le fasi del processo di riabilitazione, di cui i presidi per ragioni storiche e geografiche si occupano dal 1973 in risposta alle esigenze del territorio, sono:

  1. fase della prevenzione del danno secondario nelle patologie ad alto rischio di sviluppo di disabilità, caratterizzate da interventi riabilitativi sui pazienti in fase acuta nell'età evolutiva. I pazienti dei nostri presidi sono per lo più pazienti in età evolutiva (0-18anni). Per questi pazienti, spesso, la fase acuta, dal punto di vista clinico, non corrisponde al momento del danno strutturale-anatomico (per esempio un'encefalopatia prenatale) bensì al momento della comparsa delle specifiche funzioni e quindi della possibile alterazione delle stesse correlata al danno strutturale (per esempio i primi segni della tetraparesi spastica a 4 mesi, distonica a 5 mesi, atassica a 7 mesi... ma anche disprassie a 2 anni, e in seguito disturbi del linguaggio, cognitivi e/o emotivo-relazionali...). Il nostro intervento quindi, pur essendo ambulatoriale, spesso si colloca nella fase acuta e quindi si deve intervenire per prevenire il danno secondario e conseguenti menomazioni.
  2. fase della riabilitazione intensiva, caratterizzata da interventi valutativi e terapeutici intensivi che abitualmente si collocano nella fase post-acuzie della malattia.
  3. fase di completamento del processo di recupero e di riabilitazione, come normalmente accade, viene svolta in ambito ambulatoriale e domiciliare sia per i pazienti in età evolutiva che adulti.
  4. fase di mantenimento e di prevenzione del degrado viene svolta con interventi ambulatoriali o domiciliari per i pazienti adulti, sempre integrati con l'attività di riabilitazione sociale.

Si tratta, quindi, di patologie ed interventi che richiedono un approccio pluridisciplinare, globale, con trattamenti di durata (non inferiori ai 45 minuti) ed intensità importanti e con frequenza elevata.


Campi di azione :

  • Attività diagnostica, prognostica e prescrittiva per l'impostazione di un piano riabilitativo personalizzato:

    • con interventi di visita specialistica, di valutazioni specialistiche, effettuate da medici e psicologi, e di osservazioni e profili effettuati dai tecnici della riabilitazione e/o da psicologi e da medici e psicologi psicoterapeuti e da neuropsicologi.
    • integrati da eventuali prescrizioni farmacologiche , protesiche e da eventuale invio a Strutture idonee per l'approfondimento clinico-strumentale.
    • seguito da verifiche e controlli periodici.

  • Attività Riabilitativa di Neuropsichiatria Infantile e di Recupero e Rieducazione Neuro-Funzionale:
    • motoria
    • neuro-psicomotoria
    • cognitiva
    • logopedica
    • neuropsicologica
    • emotivo-relazionale intrapsichica e interpersonale (familiare, contestuale ecc...)
    • psicoterapica
    • neuropsichiatrica infantile
    • psichiatrica

  • rivolta a tutte le funzioni e sottofunzioni dell'IO.

Le prestazioni riabilitative vengono effettuate in ambito ambulatoriale e domiciliare.

Sono effettuate dai terapisti della riabilitazione e/o da psicologi e da medici e psicologi psicoterapeuti e da neuropsicologi.

Tali prestazioni riabilitative vanno costantemente affiancate da visite di controllo, verifiche multidisciplinari d’equipe, supervisioni cliniche dirette e indirette, controlli diagnostici ed indicazioni di eventuali approfondimenti clinico-strumentali e di prescrizioni farmacologiche, chirurgiche, protesiche, ecc.; con periodici invii di relazioni e aggiornamento all’ASL referente.

Richiedono , inoltre, per essere efficaci, costanti rapporti con famiglia, scuola, strutture ludico-ricreative-sportive, lavoro, servizi socio-assistenziali (tramite verifiche, confronti, consulti e supervisioni) , oltre a quelli con Centri Ospedalieri, Istituti Universitari e Servizi Sanitari del territorio.

Possono usufruire del Servizio:

  • bambini e adolescenti con disturbi dello sviluppo neuropsicomotorio, relazionale e cognitivo
  • bambini, adolescenti e adulti in situazione di handicap psichico , cognitivo, motorio e sensoriale.

Ai fini del raggiungimento degli obiettivi terapeutici previsti dal piano riabilitativo individualizzato gli specialisti della riabilitazione possono avvalersi di ulteriori approcci riabilitativi: